Le Comete

La parola cometa deriva dal greco κομήτης che significa dotato di chioma, infatti gli antichi paragonavo le code di questi astri ad una lunga capigliatura.

Le comete, per il loro aspetto spettacolare variabile nel tempo, hanno sempre intimorito e nello stesso tempo affascinato l'uomo fin dall'antichità. Esse fanno la loro apparizione in cielo sotto forma di astri luminosi, dalla forma via via più allungata nel corso delle settimane, per poi rimpicciolirsi di nuovo e scomparire nel giro di pochi mesi. Avvicinandosi al Sole lungo orbite che possono essere chiuse (ellittiche) o aperte (paraboliche o iperboliche).

Una cometa è un agglomerato irregolare di ghiaccio d'acqua e di gas, frammisto di polvere, metalli e rocce, tenuti insieme dalla mutua attrazione gravitazionale. Questo insieme costituisce il nucleo che è tra gli oggetti con albedo più bassa (l'albedo è il rapporto tra la luce assorbita ed emessa dal corpo), salvo quando la cometa avvicinandosi al Sole diventa attiva. Il nucleo può avere dimensioni comprese tra qualche centinaio di metri fino a decine di chilometri. Esso ruota in maniera caotica su se stesso con un periodo che può essere compreso tra poche ore ad alcuni giorni.

Avvicinandosi al Sole, quando la radiazione solare diventa abbastanza intensa, parte del ghiaccio vaporizza ed il nucleo espelle gas e polvere in tutte le direzioni, formando un involucro gassoso piuttosto denso di forma tondeggiante, detto chioma.

Attorno alla chioma si forma una grande nube di idrogeno neutro, molto rarefatto. dalla chioma si diparte la caratteristica coda, cioè una lunghissima striscia di gas, ioni e polvere, che si estende per decine di milioni di chilometri, essa si forma per interazione della chioma con il vento solare.

Dall'analisi spettroscopica della chioma si è dedotto che i nuclei delle comete, devono essere costituiti in gran parte da composti dell'idrogeno, carbonio, ossigeno e azoto. Durante la fase di massima attività vengono espulsi circa un milione di tonnellate di vapore acqueo e polveri al giorno.

Le comete possono anche deviare dalle loro orbite a causa dell'attrazione gravitazionale dei pianeti che orbitano intorno al Sole, oppure possono collidere con essi, come la cometa Shoemaker-Levy 9 che nel luglio del 1994, dopo essersi disgregata a causa di un passaggio ravvicinato con Giove, si schiantò su di esso.

Ad ogni passaggio vicino al Sole, quindi una cometa perde una frazione significativa del suo materiale, consumandosi progressivamente ad ogni successivo passaggio al perielio e abbandonando nello spazio detriti rocciosi e polveri. Dopo parecchi passaggi, le comete sono destinate a disgregarsi, perché l'attrazione reciproca dei suoi componenti non è più sufficiente a tenerli uniti. I ricercatori sostengono che nell'arco di un milione di anni le comete si spogliano completamente dei materiali superficiali diventando aride rocce come gli asteroidi. Questo significa che tutte le comete appartenenti al Sistema Solare interno, dovrebbero già essersi estinte da molto tempo. La spiegazione potrebbe essere che esiste un serbatoio di nuove comete che aspettano solo il momento buono per entrare nel Sistema Solare interno.

Nel 1950, dopo aver accuratamente studiato le comete a lungo periodo orbitale, l'astronomo olandese Jan Oort, affermò che provenivano da una regione dello spazio, chiamata poi "nube di Oort" in suo onore, distante dal Sole circa 40.000 U.A. (1.333 volte la distanza che separa Nettuno, il pianeta più distante del Sistema Solare, dal Sole) (1 Unità Astronomica, abbreviato in U.A. corrisponde alla dista che separa la Terra dal Sole pari ha 149.597.870,691 chilometri). 

Questi nuclei cometari che potrebbero essere centinaia di miliardi sono gli ultimi inquilini della famiglia di oggetti che compongono il Sistema Solare, a causa di qualche meccanismo che potrebbe essere dovuto ad incontri ravvicinati con le altre stelle che compongono la nostra galassia, scatenerebbe degli scompensi gravitazionali su molti componenti della nube. Una parte di loro sfuggirebbe verso l'esterno, perdendosi per sempre negli immensi spazi stellari, parecchie altre inizierebbero una lenta, ma inarrestabile discesa verso il Sistema Solare interno.

La Terra durante il suo moto intorno al Sole, attraversa periodicamente i detriti persi dalle comete, essi entrano nella sua atmosfera producendo quelle che vengono chiamate "piogge meteoriche" che sono generate da minuscole particelle di dimensioni comprese tra i 2 e i 10 mm e del peso di circa un grammo. Il motivo di tanta spettacolarità è dovuto alla velocità che queste polveri incontrano il nostro pianeta comprese tra gli 11 e i 72 km/s (39.600 - 259.200 km/h) , che conferiscono la stessa energia di un auto lanciata ad oltre 200 km/h.

Le comete quando vengono scoperte ricevono una sigla composta dalle lettera P, C, D, X, A  (vedi sotto), seguita dall’anno della scoperta e da due lettere dell'alfabeto inglese, con l’esclusione della lettere I e Z nella prima parte e della sola lettera I nella seconda parte, più un numero.

P / = comete con periodo orbitale inferiore a 200 anni ;

C / = comete con periodo orbitale superiore a 200 anni, possono essere anche comete con orbite paraboliche o iperboliche, cioè non periodiche poiché hanno orbite aperte ;

D / = comete frantumate o perse ;

X / = comete per cui non è stata calcolata un orbita precisa, di solito sono le comete storiche ;

A / = identificate per errore come comete, ma in realtà sono asteroidi ;

La prima lettera individua la quindicina nell'anno, per esempio : la lettera A corrisponde all'intervallo 1-15 gennaio, la B al 16-31 gennaio, fino alla Y 16-31 dicembre. La seconda lettera consente di individuare le prime 25 comete scoperte nella stessa metà del mese e se ciò non bastasse si aggiunge il numero 1, se invece le scoperte sono più di 50 si passa al numero 2,  infine viene indicato il nome dello scopritore, fino al massimo di tre persone che possono essere il programma finalizzato alla ricerca di nuovi oggetti, oppure il nome del satellite che ha effettuato la scoperta. 

Ad esempio la C/1995 O1 fu la 1° cometa scoperta nella seconda metà di luglio del 1995 , mentre la C/2001 Q4 fu la 4° scoperta nella seconda metà di agosto del 2001. Per quanto riguarda le comete tipo C/2006 VZ13 oppure C/2006 OF2 esse sono state erroneamente identificate come asteroidi, solo in seguito si è osservata la loro natura cometaria, quindi la sigla è rimasta la stessa, si è solo aggiunta la lettera C/. 

Attualmente si conoscono 209 comete periodiche, ma ne sono state osservate in totale 2969, questo numero sarà periodicamente aggiornato, quando ne saranno scoperte di nuove.

Nella pagina seguente ci sono alcune comete che ho ripreso con vari strumenti, le nuove comete saranno aggiunte ogni volta che avrò nuove immagini. Per quelle già presenti eseguirò dei periodici aggiornamenti.

Comete osservate