Filtri nebulari a Banda Larga
Per esaltare i dettagli visuali e fotografici delle nebulose ad emissione e a riflessione del profondo cielo
I filtri nebulari a Banda Larga sono il risultato delle pių recenti tecnologie di deposizione interferenziale. Ogni filtro č costituito da pių di quaranta strati metallici ultra-sottili per respingere, con precisione, la luce indesiderata dovuta all'illuminazione cittadina, lasciando passare inalterate le emissioni tipiche delle nebulose.
Come mostrato nel grafico della trasmissione qui sotto, il filtro nebulare a Banda Larga rigetta energicamente le luci al sodio ed ai vapori di mercurio, oltre alle emissioni naturali dell'atmosfera. Al contrario, le forti righe di emissione dello spettro delle nebulose, trasmettendo nelle regioni dello spettro visibile principalmente a 486 nm (Idrogeno Beta, o Hβ) e da 496 a 501 nm (Ossigeno III o OIII), passano attraverso il filtro con alte percentuali di trasmissione.
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Grafico lunghezza d'onda/trasmissione luminosa del filtro nebulare a Banda Larga |
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Le righe spettrali indesiderate (soppresse dal filtro) sono indicate con linee blu sull'asse orizzontale; le linee spettrali |
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desiderate (trasmesse dal filtro) sono mostrate in rosso |
L'effetto di questo filtro č che la luce nebulare che raggiunge l'occhio viene osservata visualmente in modo estremamente dettagliato, mentre gli effetti indesiderati delle luci cittadine vengono fortemente ridotti. Il filtro a Banda Larga trasmette anche la riga a 656 nm dll' Idrogeno Alfa (Hα), fotograficamente importante, largamente ignorata, il che rende questo filtro un aiuto consistente nella fotografia di nebulose ad emissione del cielo profondo. Il contrasto tra le galassie ed il fondo cielo viene anch'esso esaltato dal filtro, ma siccome le galassie emettono luce in un intervallo molto pių ampio di lunghezza d'onda rispetto alle nebulose, l'effetto non č particolarmente forte.
Tratto dal catalogo Meade